Come nasce il ghiaccio secco?

Cos’è il ghiaccio secco? Come nasce, quando è stato osservato per la prima volta? Seguiteci fino alla fine dell’articolo per scoprirlo!

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati sul blog di Dispotech, your disposable excellence! Oggi, grazie al supporto di un articolo pubblicato su air-n-water.com, parliamo del ghiaccio secco - uno dei prodotti più amati dai nostri clienti.

Cos’è il ghiaccio secco? Come nasce, quando è stato osservato per la prima volta? Seguiteci fino alla fine dell’articolo per scoprirlo!

Il ghiaccio secco è, in parole semplici, la forma congelata dell’anidride carbonica, che gli esseri umani espirano durante la respirazione e che è essenziale per la vita e la salute delle piante. Il ghiaccio secco è veramente freddo, con una temperatura media che si aggira intorno ai –109.3 gradi Fahrenheit (circa –625 gradi centigradi). In più, è considerato un “solido inusuale” poiché si trasforma direttamente in gas – e non in liquido – durante il processo di sublimazione.

La maggior parte degli autori scientifici individua il chimico francese Charles Thilorier come il primo ad aver osservato il fenomeno del ghiaccio secco. Nel 1835, lo scienziato stava osservando un cilindro metallico contenente un grosso quantitativo di anidride carbonica liquida, attendendone l’evaporazione. Dopo l’evaporazione, c’era un blocco di ghiaccio secco alla base del cilindro. Prest Air Devices, che dopo diventò DryIce Corporation of America, è stata la prima azienda a commercializzare il ghiaccio secco negli Stati Uniti d’ America: nel 1925, infatti, ha costruito una fabbrica che vendeva ghiaccio secco alle ferrovie per raffreddare i vagoni dei treni.

Oggi il ghiaccio secco si ottiene rilasciando l’ anidride carbonica liquida pressurizzata in apposite camere di espansione. Una volta avvenuto il rilascio, l’anidride carbonica liquida si trasforma in gas e la temperatura scende di colpo. Circa metà del liquido si trasforma in “fiocchi” di ghiaccio secco, che vengono poi pressati insieme, andando a formare veri e propri blocchi di ghiaccio secco.

Il ghiaccio secco è utilizzato per tantissime applicazioni sia commerciali che scientifiche – finanche nel mondo del cinema e dello spettacolo. Può, ad esempio, essere messo nell’acqua calda per simulare un effetto nebbia!

Solitamente, però, è utilizzato in campo medico e/o sportivo in caso di traumi e per dare sollievo immediato a seguito di contusioni o piccoli infortuni. Non a caso, il ghiaccio secco Dispotech è uno dei nostri prodotti più apprezzati!

E voi lo utilizzate? Sapevate come si produce e a quando risale la sua scoperta? Fateci sapere la vostra, contattate Dispotech!

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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