Il futuro dell’assistenza sanitaria (pt.2/2)

Continuiamo a parlare di assistenza sanitaria e dell'utilizzo dell' IoMT come strumento di controllo per la salute del paziente

Scritto Martedì, da Emanuele Mortarotti

Nuovo appuntamento settimanale con le news di Dispotech, your disposable excellence.

Oggi continuiamo il discorso iniziato la settimana scorsa con la seconda parte dell’articolo riguardante il futuro dell’assistenza sanitaria e dei dispositivi medicali.

Attenersi agli ordini del medico è più facile!

Mentre nell’immaginario comune si pensa che l’IoMT (Internet of Medical Things) serva soltanto a diagnosticare problemi ai pazienti, l’uso effettivo di questo utilissimo strumento è principalmente volto a controllare l’attenersi del paziente agli ordini e ai consigli del medico. L’ IoMT non va inteso come uno strumento che sostituisce il personale medico, ma un qualcosa che fornisce a quest’ultimo tutti i dati e le informazioni necessarie per formulare le migliori diagnosi e terapie sempre più appropriate e mirate, nonché utile a ridurre le inefficienze e gli sprechi nella sanità. Le attrezzature mediche in possesso dei vari sistemi sanitari in giro per il mondo utilizzano l’ IoMT per facilitare l’ottimizzazione del flusso di lavoro, la gestione dell’inventario e l’integrazione dei dispositivi medici.

Un dispositivo medico connesso al web comporta un report oggettivo, sempre aggiornato e affidabile di tutto ciò che riguarda il paziente; ovviamente il tocco umano è necessario, in quanto il paziente deve poter comunicare ai professionisti del settore i suoi dubbi, paure, perplessità ed eventuali sintomi i cui effetti non sono riconosciuti dai dispositivi utilizzati. Allo stesso tempo, le apparecchiature mediche “controllano” il comportamento dei pazienti, monitorando tramite i dati forniti la corretta assunzione di medicinali e/o terapie varie.

Dalla creazione di dispositivi personalizzati alla realizzazione di linee guida per il trattamento di ogni singolo paziente, pare proprio che l’ IoMT stia aprendo la strada per un’assistenza sanitaria personalizzata su ciascun individuo.

Così, mentre il numero di dispostivi medici connessi ad Internet aumenta, la tecnologia dovrà adeguarsi alla messa in sicurezza dell’ ingente quantità di dati sensibili che viaggeranno sulla rete (ricordate? Della questione ‘protezione dei dati sensibili’ avevamo già parlato qualche settimana fa in un articolo, potrete recuperarlo velocemente cliccando qui e qui).

Per fare veramente la differenza, l’ IoMT dovrà fare in modo che le organizzazioni che si occupano di sanità trovino il modo di trasformare realmente tutti i dati ricevuti in intuizioni che spingano i medici all’ “azione” nei confronti dei loro assistiti. Le invenzioni in questa direzione aumentano; i medici, insieme alle autorità competenti e a tutti coloro che ruotano intorno al mondo degli ospedali e della sanità dovranno lavorare insieme per fronteggiare e promuovere sempre più positivamente questa metamorfosi culturale, che presto o tardi riguarderà noi tutti.

Cosa ne pensi? Dicci la tua, contatta Dispotech, your disposable excellence.

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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