Nanopatch: vaccini senza iniezioni

Oggi parliamo di un rivoluzionario dispositivo medico che potrà sostituire le iniezioni vaccinali. Curiosi di sapere di cosa si tratta?

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

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Oggi, grazie al supporto di un articolo pubblicato su medgadget.com, parliamo di un rivoluzionario dispositivo medico che potrà sostituire le iniezioni vaccinali. Curiosi di sapere di cosa si tratta? Leggete l’articolo e scoprirete Nanopatch, una tecnologia straordinaria.

 

David Hoey è il CEO e direttore di Vaxxas, un’azienda che lavora sull’ottimizzazione della performance dei vaccini esistenti e futuri attraverso una tecnologia di somministrazione chiamata Nanopatch.

L’approccio Nanopatch consiste nell’utilizzo di un dispositivo medico che, all’occhio umano, sembra un cerotto. In realtà, se visto al microscopio, è un piccolo pattern contenente centinaia di microcolonne di cellule vaccinali. Le micropunte delle colonne, una volta a contatto con lo strato più superficiale della pelle, la perforano impercettibilmente, immettendo nell’organismo le cellule.

Durante l’ultima conferenza TEDMED, Hoey ha raccontato del prodotto e di tutta la ricerca che Vaxxas ha portato avanti, ridefinendo giorno dopo giorno i confini della tecnologia delle vaccinazioni.

Hoye ha raccontato di essersi avvicinato alla ricerca sui vaccini principalmente perché appassionato di tecnologie che possono cambiare la quotidianità delle persone. Nanopatch è un nano-cerotto che ha il potenziale per migliorare le performance dei vaccini sugli esseri umani ed è un prodotto interessante sia per il mercato, sia per il mondo della ricerca.

Ma quali sono i vantaggi di Nanopatch rispetto ad una classica iniezione vaccinale? Nanopatch è stato progettato per depositare gli antigeni del vaccino appena sotto lo strato più superficiale della pelle, insieme a tutte le altre cellule. Ciò permette agli antigeni di essere efficienti e veicolati correttamente ai linfonodi per essere “processati”. Inviati in questo modo, gli antigeni del vaccino producono una risposta immunitaria del tutto equivalente a quella veicolata tramite una comune iniezione con siringa. Al momento, è possibile veicolare circa una ventina di vaccini tramite Nanopatch.

Uno degli aspetti più importanti e dibattuti di questo innovativo dispositivo medico è la modalità di somministrazione: Nanopatch ha tutte le carte in regola per essere utilizzato autonomamente dall’utente – senza la mediazione di un operatore medico, quindi. Tuttavia, c’è bisogno di regolamentazioni precise – che spesso possono differire da regione a regione, da paese a paese.

 

Le ricerche presso Vaxxas continuano e chissà… tra qualche anno, magari, potremmo vaccinarci da soli grazie a Nanopatch!

Cosa ne pensate di questo dispositivo medico? Fateci sapere la vostra, contattate Dispotech!

Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

Manager

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