Quanto ci proteggono le mascherine?

Vi siete mai chiesti a cosa servono le mascherine che, spesso, vedete indossate da persone di qualsiasi età e provenienza (perlopiù turisti)?

Scritto Giovedì, da Emanuele Mortarotti

Bentornati ad un nuovo articolo del blog di Dispotech, your disposable excellence.

Vi siete mai chiesti a cosa servono le mascherine che, spesso, vedete indossate da persone di qualsiasi età e provenienza (perlopiù turisti)? In Italia è davvero molto facile incrociare passanti che le indossano, specie nelle città d’arte o con forte affluenza turistica. Ma quanto sono efficienti queste maschere e come scongiurano l’attacco di microbi, se indossate? Scopriamolo insieme, grazie ad articolo pubblicato su una rubrica del New York Times!

 

A guardarle, ci si arriva subito: le mascherine vengono indossate perché, se malati, si evita di diffondere la malattia a chi ci sta intorno. Sicuramente indossare una mascherina evita a qualcuno di ammalarsi, ma non è di certo infallibile.

Queste maschere (chiamate anche maschere chirurgiche in ambito medico) sono state introdotte nelle sale operatorie verso la fine del 1800 e hanno raggiunto una certa popolarità quando la gente voleva proteggersi dall’influenza pandemica del 1918. Un secolo dopo, l’avvento delle nuove tecniche molecolari ha confermato che le mascherine chirurgiche possono fornire una buona protezione contro l’influenza. In uno studio del 2013, alcuni ricercatori hanno conteggiato il numero delle particelle virali nell’aria intorno a pazienti influenzati e hanno scoperto che quella mascherina diminuiva l’esalazione delle microgoccioline virali.

Le mascherine chirurgiche sono fondamentali, come già detto, anche per il personale medico: dai medici agli infermieri fino al personale di servizio, tutti dovrebbero indossarle. E secondo uno studio australiano, se indossata addirittura in casa propria, una mascherina potrebbe diminuire la possibilità di ammalarsi in una percentuale che oscilla tra il 60 e l’80%!

 

Molti non indossano la maschera né in casa né fuori la propria abitazione, annullando di fatto tutti gli effetti benefici che questo dispositivo apporta. Se non avete una maschera (o, con più probabilità, non avete voglia di indossarne una), camminare a debita distanza – almeno due metri – da una persona affetta da forma influenzale può aiutarvi a rimanere in salute. L’aria che circonda le persone influenzate, anche se non tossiscono o starnutiscono, è piena di particelle infette: più ne starete lontani, meglio sarà.

Anche lavarsi frequentemente le mani è un ottimo modo per allontanare il rischio di influenza, perché toccare qualcosa di infetto con le dita può provocare la trasmissione di microbi infetti.

 

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Emanuele Mortarotti
Autore Emanuele Mortarotti

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