Cosa succede all’interno di un ice pack? La chimica nel raffreddamento di un sacco gelo

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Emanuele Mortarotti in
10 marzo 2023

Sai cosa succede all’interno di un ice pack? Perché gli ingredienti al suo interno raggiungono una temperatura sotto lo zero in pochi secondi? Tutto si spiega grazie a una reazione chimica.

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Tante volte ti abbiamo raccontato del ghiaccio istantaneo, della durata della sensazione di freddo che si genera dagli ice pack e dalla loro composizione.
Ma sai cosa succede all’interno di un ice pack? Perché gli ingredienti al suo interno raggiungono una temperatura sotto lo zero in pochi secondi? La scienza ci viene in aiuto – in particolare, una reazione chimica.


Scopriamo di più grazie al supporto di un articolo letto su simplechemconcepts.com.

 

Gli ice pack sono un oggetto di uso comune che tutti abbiamo in casa – siano essi professionali o “di emergenza”, fatti con verdura surgelata che prendiamo al volo nel congelatore. I benefici del ghiaccio possono servirci ad alleviare un mal di testa particolarmente aggressivo, a sgonfiare la caviglia dopo una brutta storta. Insomma, avere un sacco gelo in casa – istantaneo, in gel o improvvisato – è sicuramente una buona idea.

 

Il ghiaccio istantaneo che si trova in commercio è racchiuso in bustine monouso che si attivano grazie ad una reazione chimica: stiamo parlando della reazione endotermica. È proprio grazie a questo fenomeno chimico che, ad esempio, gli ice pack istantanei non necessitano di stare nel freezer: basta un piccolo gesto per avere un involucro freddo per più di 20 minuti.

 

Ma ora scendiamo nei dettagli facendoci aiutare dalla chimica.
Alla base degli ice pack che troviamo in farmacia e nei negozi specializzati c’è il principio secondo cui sali di ammonio come il nitrato di ammonio si dissolvono nell’acqua con l’assorbimento del calore: questo è l’esempio più naturale di reazione endotermica.
Negli ice pack si trova, solitamente, una piccola quantità di nitrato di ammonio o cloruro di ammonio, entrambi separati dall’acqua mediante un sottile involucro. Nel momento in cui si fa pressione con le dita nel centro del sacchetto, i due involucri si rompono. I sali si dissolvono nell’acqua e la reazione endotermica fa sì che il calore sprigionato dal contatto tra sali e acqua venga assorbito dal sacchetto.
Questo passaggio finale dà la sensazione di refrigerio che si avverte quando un ice pack viene adagiato sulla pelle o su una zona dolorante.


Conoscevi la chimica dietro al funzionamento di un ice pack istantaneo? Contatta Dispotech.

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